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Il Progetto Triangolo formativo ha visto le sue origini nel 1994, quando un gruppo di insegnanti che operano in scuole diverse come referenti di progetti di alternanza scuola-mondo del lavoro, hanno l'occasione di incontrarsi ad un convegno in cui si presenta loperato di uno di questi istituti. Nasce immediata la volontà di confrontarsi e di lavorare insieme per instaurare rapporti sempre più solidi e strutturati con la realtà produttiva locale.
Questa iniziativa spontanea trova un valido supporto nella presenza sul territorio del CAAM (Consorzio di Comuni dellArea Alto Milanese).Tale ente mette a disposizione del gruppo di scuole le proprie strutture e presenta ale diverse iniziative ad aziende ed enti locali della zona.
Queste condizioni hanno consentito al gruppo dei docenti di crescere, sia in termini numerici sia in termini di attività realizzate e di capacità progettuali fino ad assumere la struttura di un effettivo coordinamento di scuole. Questa collaborazione é stata ratificata con la firma di un protocollo dintesa tra i dirigenti scolastici dei vari istituti operanti sul territorio.
Il percorso realizzato in questi quattro anni, ovvero da quando per la prima volta il gruppo di scuole ha elaborato e presentato un progetto comune, ha consentito la costituzione di un gruppo stabile di lavoro che ha visto coinvolti otto docenti di cinque differenti scuole superiori ( IISS I. Versari e ITIS E. Majorana di Cesano M., ITCP E. Morante e ITAg Castiglioni di Limbiate, IPC L. Milani di Meda/Seveso) nonchè la partecipazione saltuaria di docenti e dirigenti dirigenti di altre scuole del territorio.
La volontà di coordinare tutte le attività formative presenti sul territorio ha consentito un progressivo avvicinamento ai Centri di Formazione Professionale che insistono sulla stessa area territoriale.
Il campo dazione in cui il coordinamento ha operato si è andato ampliando in questi anni in modo notevole.
Nellanno scolastico 1996/97 il coordinamento docenti ha partecipato ai lavori del sottoprogetto Territorio del progetto Territorio del Cisem. In tale ambito si è predisposto un modello per la definizione dellarea territoriale su cui inserire percorsi dintegrazione tra istruzione, formazione e realtà produttiva.
Nellanno scolastico 1998/99 il gruppo di lavoro ha progettato e realizzato, insieme al CAAM e a tutte le scuole e i CFP presenti sul territorio un convegno che ha ridefinito la strategia territoriale per la formazione professionale, che prevede da un lato la sistematizzazione delle attività presenti nel progetto (stage, visite aziendali, incontri con esperti) e dallaltro la necessità di promuovere corsi funzionali alle esigenze del sistema produttivo.
Nellanno scolastico 1999/2000 un ulteriore ampliamento dell'attività progettuale del gruppo di lavoro si è concretizzato con
l'attribuzione di un corso IFTS all'ITC "I. Versari, coordinato dal gruppo stesso;.
Linserimento del progetto Triangolo Formativo allinterno del progetto Ministeriale "SP.OR.A" (scuola capofila ITAg Limbiate), destinato a promuovere attività di formazione integrata, ricerca e sviluppo per la promozione della didattica orientativa e del successo formativo nel sistema integrato territoriale;
progetto ministeriale Flavio Gioia di orientamento per le classi degli istituti di istruzione secondaria con particolare riferimento allorientamento universitario (ITIS E. Majorana di Cesano M.);
Organizzazione e realizzazione, in collaborazione con il CAAM, della Tavola Rotonda "Formare al futuro. Le competenze necessarie " , che ha visto la partecipazione dell' ISFOL. L' incontro ha richiamato l'attenzione sulla necessità di definire le competenze come base di un protocollo comunicativo tra Imprese - Istituzioni - Centri di Formazione professionale e Istituzione Scolastica;
LOrganizzazione dellincontro dibattito Lo stage formativo: il ruolo del tutor, finalizzato a definire ruoli e compiti dei tutor scolastici e aziendali durante i periodi di stage e far crescere le forme di collaborazione tra scuole e imprese .
Fino alla.s. 2002/03 si sono avviate una serie di sperimentazioni come la realizzazione di stage all'estero attuati attraverso: ('ITC PACLE Morante di Limbiate, ITC "Versari, IPC di Meda), oltre a consolidare alcune tra le attività peculiari: progetto "Orientamento al lavoro stage", visite aziendali. incontri con esperti (rispondendo alle richieste di interventi formulate dai docenti o dai consigli di classe), aree di progetto., orientamento Orientamento al prosieguo degli studi e della formazione per le classi quinte e quarte di tutti gli istituti della rete.
Dal 2002/03 con la non attribuzione di ore di esonero dallinsegnamento per la realizzazione del progetto , la rete ha continuato a lavorare mantenendo il livello di coordinamento e gestendo le attività consolidate dei singoli istituiti.. Infatti hanno partecipato
nella.s. 2002/03 al progetto FSE Dispositivo Multimisura Orientamento, Consulenza, Accompagnamento SITO (Servizi Integrati Territoriali di Orientamento) - ente capofila CAAM;
nella.s. 2003/04 FSE Dispositivo Multimisura azioni di sistema- Percorsi di alternanza nei piani di studio personalizzati ente capofila C.F.P. Consorzio desio Brianza.
La struttura organizzativa
IISS I. Versari" di Cesano M.- scuola capofila
ITIS E. Majorana di Cesano M.
IPC L. Milani di Seveso - Meda
ITCPacle E. Morantedi Limbiate
ITAg Castiglioni di Limbiate.

Il gruppo di lavoro ha, nel corso di questi anni, realizzato un percorso che può essere così sintetizzato analisi dei progetti di istituto,
- individuazione delle iniziative comuni attraverso lattività di coordinamento
- individuazione di attività trasversali funzionali al raggiungimento degli obiettivi comuni
Nello svolgimento delle attività programmate dal tavolo di lavoro negli anni passati la modalità operativa con cui si è agito ha previsto tre diversi livelli di azione per ogni soggetto:
1° livello: realizzazione delle attività allinterno dellistituzione scolastica di appartenenza
2° livello: incontri di coordinamento a scadenza settimanale
3° livello: esecuzione dei compiti corrispondenti alle diverse funzioni trasversali o di rete (coordinamento, rapporti con lesterno, realizzazione delle attività, ricerca e sviluppo, documentazione, creazione di una rete telematica).
Ambiti di attività
1. Visite ad aziende o ad Istituzioni del territorio (attività di rete e di singolo istituto), finalizzate sia Far conoscere la realtà del mondo del lavoro anche locale, finalizzate anche ad un approfondimento delle tematiche affrontate nelle discipline professionalizzanti;
2. Interventi di esperti sia su tematiche specifiche disciplinari sia per iniziare una più approfondita conoscenza del mondo del lavoro (contratto di lavoro, autoimprenditorialità, nuovi lavori ecc.);
3. Progetto Orientamento al lavoro- stage (attività a livello di rete e di istituto)Il progetto si sviluppa su due anni scolastici:
In quarta viene predisposto un modulo di preparazione all'inserimento in azienda e successivamente( nel periodo estivo, al termine della scuola) gli studenti effettuano lo stage della durata minima di 120 ore ;
In quinta viene predisposto un modulo di orientamento al lavoro e marketing di se. Sperimentazione di progetti di alternanza scuola lavoro per alcuni istituti con studenti di classi III e IV e stage/tirocini attivati durante lanno scolastico.
4. Stage allestero
5. Orientamento agli studi
5.1 Moduli di orientamento per le classi del biennio relativi alla presentazione del mondo del lavoro, an che locale
5.2 Moduli di orientamento per le classi del biennio ( in particolare classi II negli istituti con specializzazioni diverse nel triennio) condotti in collaborazione con soggetti esterni allistituzione scolastica
5.3 Moduli di orientamento per le classi del triennio finalizzati a :
riflessione sulle motivazioni alle scelte post- diploma;
divulgazione di materiale informativo cartaceo/ informatico in materia di orientamento post- diploma;
partecipazione delle classi a seminari e convegni, anche organizzati in loco
partecipazione a Campus Orienta o ad altre iniziative similari attivate nellambito territoriale di riferimento
analisi del territorio (comune o bacino dutenza) rispetto alle istituzioni a cui il ragazzo può rivolgersi per raccordarsi con il mondo della formazione continua (Centri di formazione professionale, Istituti universitari, vacanze studio).
Simulazione di prove di ingresso per laccesso ai corsi superiori di formazione
incontri con l Università.
6. Supporto aree di progetto e certificazione delle competenze. collaborazione alla realizzazione di aree di progetto, intese come modalità della didattica del fare e del lavorare per progetti
7. Documentazione: attività connesse allindividuazione, acquisizione, valutazione, ordinamento, analisi, riassunto, sintesi, traduzione, rielaborazione pubblicazione, diffusione presentazione dellinformazione. La documentazione si pone come obiettivo il far conoscere ciò che è stato fatto per poter fare.